Elezioni amministrative

Sono ormai passati due giorni dalle elezioni di domenica e dovrebbe essere passato un tempo sufficiente per poter affrontare con animo meno concitato e meno rancoroso i prossimi giorni. Prima di tutto vorrei ringraziare Matteo Flenghi, candidato sindaco del centro sinistra, che ha dato tutto se stesso nella competizione di domenica 5 giugno, e che avrà tutto il diritto e il dovere di sedersi tra i banchi del consiglio comunale. Data la sua giovane età, la partita è solo rinviata e verrà il tempo per rinnovare la sfida. Un grazie anche alla lista del Partito Democratico e alla “lista civica per Flenghi sindaco” che hanno fatto tutto quanto nelle loro possibilità per diffondere e far comprendere le proprie ragioni e il programma condiviso.

La sconfitta però c’è stata, abbiamo più volte scritto che il PD era il perno centrale della coalizione che si è presentata alle elezioni di domenica scorsa e come tale è il partito che paga un prezzo particolarmente pesante in termini di calo dei voti. Le nostre idee, il nostro programma e tutti i candidati che abbiamo proposto non hanno avuto il consenso sperato e le ragioni vanno individuate ripercorrendo con spirito critico i passi che il PD ha percorso in questi anni.

Le elezioni primarie, così a ridosso delle elezioni amministrative, ci hanno fatto perdere in freschezza e combattività, ma una volta constatato che non era possibile esprimere una candidatura unitaria e condivisa, abbiamo seguito alla lettera il nostro statuto. In mancanza di unanimità nella scelta del candidato sindaco, tale scelta deve essere demandata al “popolo del centro sinistra” attraverso le elezioni primarie. Questo è stato fatto e non si poteva fare altro. Quel popolo ci ha dato una risposta, di stretta misura, ma chiara ed inequivocabile. Ogni altra considerazione è fuori luogo.

La sconfitta ad Anguillara si inscrive comunque in un arretramento generalizzato del PD su tutti i Comuni che sono andati al voto e una riflessione che vada oltre i confini del nostro ambito sarà evidentemente necessaria. Avremo un congresso e in quella sede il nostro Partito dovrà riflettere a tutti i livelli e prendere le misure adeguate per tornare ad essere di riferimento sia a livello nazionale e sia a livello locale.

In questa tornata però non abbiamo saputo cogliere quello che i cittadini ci chiedevano da tempo, e recriminare sulle capacità di uno o l’altro candidato non porta a nulla, erano tutti candidati della lista del PD e tutti hanno ottenuto un risultato  al disotto delle proprie aspettative. Se una barca va sugli scogli,  l’equipaggio non si mette a questionare su chi ha la responsabilità, tutti insieme si ripara lo scafo e si riprende la navigazione.

E’ indubbio che i nostri avversari hanno saputo sfruttare meglio il disagio dei nostri concittadini e sono stati quindi premiati. Un augurio va ai due candidati sindaco che si confronteranno domenica 19 giugno.

Il Partito Democratico di Anguillara vigilerà attentamente sull’azione dell’amministrazione che dovrà essere realmente al servizio dei cittadini.

Salvatore Scaglione.

Segretario del PD di Anguillara