La nostra amica più cara adesso è felice

La campagna elettorale non ci deve far perdere di vista quello che il PD sta realizzando in Parlamento e nel Paese. L’approvazione definitiva della legge che regolamenta le unioni civili è quanto era stato promesso.

Riportiamo lo scritto di una nostra compagna di viaggio in questo grande Partito che meglio esprime i nostri sentimenti di appartenenza. Lo avevamo già pubblicato ma vale la pena rileggerlo.

Ognuno di noi ha una “cara amica” o “un caro amico” che meritano tutta la nostra attenzione.

Ora la mia più cara amica potrà, se lo vorrà, ufficializzare il suo amore per la compagna. Ora la mia più cara amica ha diritti e doveri riconosciuti dall’ordinamento nei confronti della sua compagna, potrà concordare l’indirizzo della vita familiare, potrà accedere alle graduatorie per l’edilizia popolare. Alla mia più cara amica le sono stati riconosciuti i diritti sociali, dall’assistenza sanitaria alla reversibilità della pensione, dalla legittima eredità del patrimonio al part-time.
Per la mia più cara amica avrei voluto sicuramente di meglio e di più, ma credo che oggi il nostro Paese sia più civile di ieri. Un traguardo raggiunto, per niente scontato fino a qualche tempo fa, ma anche un punto di partenza dal quale partire.
La mia più cara amica vede il bicchiere mezzo pieno e, sinceramente, anche io.

Giulia Sala